Negli ultimi tempi sono andato tre volte a Napoli per lavoro. L'ultima è stato l'8 e 9 giugno, dopo due mesi di bombardamento televisivo sulla mondezza della città e quindi con l'occhio critico attento. Debbo dire che ho, come sempre, trovato Napoli non meno pulita di Roma e bellissima. Sono salito a Castel Sant'Elmo e ho visto un panorama mozzafiato che poche città al mondo hanno, ho trovato una metropolitana più pulita e curata di quella di Roma, due tassisti su tre gentili e professionali, un albergo a tre stelle ottimo, strade pedonali ben protette e piene di gente e di tanti bambini allegri, scale mobili, funicolari ed un cibo da re.
Se fossi un albergatore napoletano procederei per danni contro Rai e Mediaset.
12 giugno 2008
28 aprile 2008
23 aprile 2008
Maja Plissetskaja
Ho rivisto ieri sera in un documentario televisivo Maja Plissetskaja danzare "Il lago dei cigni". L'avevo vista al Bolshoi di Mosca nel 1956 quando, giornalista, ero stato inviato in URSS per capire e scrivere che cosa avvadeva in quel paese dopo la denuncia di Kruscev. Per la prima volta in vita mia un balletto mi aveva commosso. Mi aveva commosso lei, con quell'ondeggiare irripetibile delle braccia che evocava il tremito delle ali del cigno, il tremore freddo dell'acqua nell'oscurità della sera. E ieri l'ho rivista in quella danza quasi con la stessa ammirazione e commozione. Ho saputo che è ancora viva, e insegna al Bolshoi. Ho riaperto le mie Cronache per vedere se avevo annotato qualcosa: nulla di quella parentesi felice in un viaggio duro e faticoso volto a capire che cosa fossero il "culto della personalità" e la portata reale della sua critica.
11 aprile 2008
Prediche delle ceneri
A 88 anni, con non poca presunzione, ho firmato un contratto con il Teatro Festival di Napoli, per redigere
una delle sei "Prediche delle Ceneri" che saranno affidate ad attori e recitate a giugno, nel corso del Festival, e a radio Tre. Speriamo bene. Non so nulla degli altri cinque autori e mi auguro di trovarmi in buona
compagnia. In ogni caso ho piena fiducia negli organizzatori del Festival che ho conosciuto e con cui ho collaborato per la realizzazione delle "Storie interrotte" ideate da Fabrizio e dalla storica Leandra D'Antone. Spero solo di non deluderli. Ormai scrivo al computer con due dita e la lentezza è tale che finisco per fare in un'ora quello che altri fa in quindici minuti. Ma lavorare è l'unico modo per essere allegri non ostante i malanni
una delle sei "Prediche delle Ceneri" che saranno affidate ad attori e recitate a giugno, nel corso del Festival, e a radio Tre. Speriamo bene. Non so nulla degli altri cinque autori e mi auguro di trovarmi in buona
compagnia. In ogni caso ho piena fiducia negli organizzatori del Festival che ho conosciuto e con cui ho collaborato per la realizzazione delle "Storie interrotte" ideate da Fabrizio e dalla storica Leandra D'Antone. Spero solo di non deluderli. Ormai scrivo al computer con due dita e la lentezza è tale che finisco per fare in un'ora quello che altri fa in quindici minuti. Ma lavorare è l'unico modo per essere allegri non ostante i malanni
12 marzo 2008
"Nati per cambiare"
La campagna elettorale deve avere dato alla testa di qualcuno. Ho visto un manifesto e ho ricevuto un volantino con la faccia di Veltroni e il titolo " Nati per cambiare l'Italia".
Uno volta erano solo i primogeniti dei re che potevano dire "nati per regnare". Poi i re sono passati di moda e solo i credenti nella predestinazione (oltre che qualche fascista imbecille settanta anni fa) hanno continuato ad affermare di essere nati "per" . Gli altri, modestamente, si sono accontentati di essere semplicemente nati.
Purtroppo l' attuale classe politica ignora che cosa sia la modestia e si sente investita di un'alta missione. C'' è
veramente di che essere preoccupati.
Uno volta erano solo i primogeniti dei re che potevano dire "nati per regnare". Poi i re sono passati di moda e solo i credenti nella predestinazione (oltre che qualche fascista imbecille settanta anni fa) hanno continuato ad affermare di essere nati "per" . Gli altri, modestamente, si sono accontentati di essere semplicemente nati.
Purtroppo l' attuale classe politica ignora che cosa sia la modestia e si sente investita di un'alta missione. C'' è
veramente di che essere preoccupati.
1 gennaio 2008
Bloody Sunday (domenica di sangue)
Ho scoperto oggi per caso di essere nato nella Bloody Sunday quando l'esercito britannico il 21 novembre 192o entrò per rappresaglia con mezzi corazzati nello stadio di Croque Park, a Dublino, e aprì il fuoco contro la folla inerme. Morirono 12 spettatori e un giocatore. Mia mamma per fortuna non seppe nulla, grazie all'assenza di televisione ed Internet ( le radio erano a galena) ed io nacqui tranquillamente nella casa di mio nonno a Roma in viale Regina Margherita 244 A, subito sopra l'officina. Ma il mio subconscio deve aver registrato qualche cosa che ha contribuito a orientare le mie scelte.
31 dicembre 2007
Quali auguri per il 2008 ?
Mi ha telefonato un amico e mi ha detto "Ti auguro un 2008 come il 2007". Pessimista o ottimista? Forse un ottimista, di fronte a tutti gli interrogativi politici ed economici cui il 2008 dovrà rispondere. Forse un pessimista per i dolori delle logorate vertebre che mi hanno accompagnato per tutto il 2007 o per i dolori postumi all'incidente del 2006 che hanno duramente segnato Gloria. Ma poiché non c'è limite al peggio ho accettato volentieri l'augurio.
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